Compressione delle radici nervose della colonna cervicale

Prime vertebre cervicali (atlante, epistrofeo, C3): sintomi ed esercizi

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Il disco intervertebrale è quella struttura interposta tra due vertebre consecutive nella colonna vertebrale. Ha una forma compressione delle radici nervose della colonna cervicale di dimensioni sovrapponibili a quelle del corpo delle vertebre sovra e sottostanti con le quali si articola per dare stabilità ed allo stesso tempo dinamicità all'intera colonna vertebrale.

E' costituito da una porzione centrale definita "nucleo polposo" ed una porzione esterna chiamata "anulus fibroso". Il nucleo polposo rappresenta la porzione più "molle" del disco intervertebrale in quanto costituito da un'alta percentuale di acqua posta al centro del disco stesso. Al contrario, l'anulus rappresenta la porzione più resistente del disco, costituta da lamelle concentriche di materiale fibro-cartilagineo che circondano completamente il nucleo polposo. Il carico di forza esercitato per lunghi periodi di tempo sulla colonna vertebrale o, in casi meno frequenti, gli intensi sforzi fisici improvvisi agenti sulla colonna vertebrale possono causare una "rottura" dell'anulus fibroso e la fuoriuscita del nucleo polposo che giunge all'interno del canale midollare.

E' proprio "l'erniazione" del nucleo polposo all'esterno del disco che costituisce l'ernia discale. Le ernie discali possono essere classificate in base al tratto della colonna vertebrale in cui si vengono a formare. Si distinguono pertanto:. La maggior parte delle ernie discali fuoriescono dall'anulus e giungono all'interno del canale midollare attraversando la superficie postero-laterale dell'anulus fibroso dove non è presente il legamento longitudinale posteriore.

Per tale motivo, queste ernie sono le più frequenti evengono definite ernie postero-laterali. Più raramente, le ernie possono farsi strada attraverso la porzione centrale della superficie posteriore dell'anulus, attraversando anche il legamento longitudinale posteriore.

Queste ernie sono più rare e vengono definite ernie mediane. Un ultima classificazione si basa sul grado di fuoriuscita del nucleo polposo attraverso l'anulus. Si parla di:. E' importante non confondere l'ernia discale con la protrusione discale. Quest'ultima, infatti, consiste nello schiacciamento delle fibre dell'anulus da parte del nucleo polposo, senza fissurazione o rottura dell'anulus stesso.

Le ernie del disco possono colpire qualsiasi età, ma sono più frequenti nel giovane adulto. Nella maggior parte dei casi sono dovute compressione delle radici nervose della colonna cervicale un eccessivo carico sulla colonna vertebrale, spesso determinato da particolari attività lavorative autisti, ecc.

Quest'ultimo va incontro a fenomeni di disidratazione e tende a "rompersi" o "fessurarsi" in corrispondenza dell'anulus, con conseguente fuoriuscita del nucleo polposo. In casi meno frequenti, è uno sforzo fisico intenso ed improvviso agente sulla colonna vertebrale che causa la rottura dell'anulus fibroso e la fuoriuscita del nucleo polposo, dando origine all'ernia discale. Il midollo spinale e le radici nervose che da esso si originano sono contenuti all'interno del canale compressione delle radici nervose della colonna cervicale.

Quest'ultimo è una struttura rigida delimitata anteriormente dalla superficie posteriore dei corpi vertebrali e dei dischi intervertebrali e posteriormente compressione delle radici nervose della colonna cervicale quelli che vengono definiti "archi posteriori delle vertebre".

I sintomi legati alla presenza di un'ernia discale dipendono dalla sede di insorgenza della stessa e dalle strutture compresse da quest'ultima all'interno del canale midollare. In caso di ernie postero-laterali, la sintomatologia classica è costituita da dolore a carico della colonna cervicale cervicalgia con irradiazione lungo l'arto superiore dallo stesso lato dell'ernia discale, spesso associato a disturbi della sensibilità descritti come un "senso di formicolio o di puntura di spilli" parestesie negli stessi territori.

L'esatta localizzazione dei sintomi dipende dalla radice nervosa compressa dall'ernia discale. Nel caso di un'ernia mediana, soprattutto se di grosse dimensioni, si avrà principalmente una sintomatologia legata alla compressione del midollo spinale, senza o con scarsi segni e sintomi legati alla compressione delle radici nervose compressione delle radici nervose della colonna cervicale segni radicolari. La sintomatologia è caratterizzata da cervicalgia, riduzione di forza agli arti superiori, riduzione di forza agli arti inferiori con difficoltà e facile stancabilità durante la deambulazione, riduzione di sensibilità ipoestesia dalla sede di compressione del midollo in giù, difficoltà ad urinare ritenzione urinariastitichezza, ed una serie di segni neurologici che vengono definiti "piramidali" riflessi osteotendinei iperelicitabili, segno di Babinski, clono, etc.

Si tratta della forma più grave di ernia cervicale in quanto determina compressione diretta sul midollo spinale. Ernie dorsali: rappresentano la forma meno frequente di ernie discali. Si formano prevalentemente nella porzione più bassa della colonna vertebrale dorsale tra D8 e D Anche in questo caso, le ernie posterolaterali causano una sintomatologia radicolare, con dolore a carico della colonna dorsale dorsalgia ed irradiazione intercostale, parestesie lungo il territorio di distribuzione della radice nervosa compressa dall'ernia ed, in casi più rari, riduzione di sensibilità e di forza a carico degli stessi territori.

Nel caso di ernie mediane, la sintomatologia sarà dovuta alla compressione midollare è sarà caratterizzata da dorsalgia, riduzione di forza agli arti inferiori con difficoltà e facile stancabilità durante la deambulazione, riduzione compressione delle radici nervose della colonna cervicale sensibilità ipoestesia dalla regione in cui il midollo spinale è compresso in giù, difficoltà ad urinare ritenzione urinariastitichezza, e da i già citati segni "piramidali" agli arti inferiori riflessi osteotendinei iperelicitabili, segno di Babinski, clono, etc.

Ernie lombari: rappresentano la forma di gran lunga più frequente di ernie discali. Colpiscono soprattutto individui tra i 30 e i 50 anni, anche se possono osservarsi in tutte le fasce di età. Esse interessano soprattutto gli spazi discali L4-L5 ed L5-S1, sia per il maggiore carico funzionale a cui è sottoposto quest'ultimo tratto della colonna vertebrale, sia per le ridotte dimensioni del ligamento longitudinale posteriore a questo livello.

La sintomatologia è classicamente caratterizzata da intenso dolore lombare lombalgiaspesso scatenato da un improvviso sforzo fisico o da un brusco movimento della colonna lombare, che si irradia all'arto inferiore omolaterale all'ernia discale lombosciatalgia. La sintomatologia dolorosa lombosciatalgica è spesso associato a parestesie e, nei casi più gravi, a riduzione della compressione delle radici nervose della colonna cervicale e della forza a carico degli stessi territori.

Nel caso di grosse ernie mediane, non si avrà compressione midollare, ma si potrà avere un quadro clinico definito "sindrome della cauda equina". In questo caso, la sintomatologia sarà caratterizzata da intesi dolori irradiati bilateralmente associati a riduzione di forza e di sensibilità a carico di entrambi gli arti inferiori.

Caratteristici sono la riduzione di sensibilità, fino anche ad un quadro di anestesia, a carico della regione genitale e anale anestesia a sellaincontinenza urinaria e fecale, impotenza nell'uomo.

La risonanza magnetica nucleare RMN rappresenta l'esame più efficace per la diagnosi di un'ernia discale. Tale studio permette di identificare l'ernia ed il grado di compressione delle radici nervose o del midollo spinale all'interno del canale midollare. La tomografia computerizzata TC ha un ruolo complementare per la diagnosi delle ernie discali, soprattutto nei casi di dubbia interpretazione delle immagini di risonanza magnetica.

La TC è particolarmente utile soprattutto nei casi in cui la compressione delle radici nervose o del midollo spinale sia dovuta a formazioni ossee conseguenti a fenomeni di artrosi osteofiti. Appare, invece, meno utile nei casi di classica ernia discale "molle". Lo studio radiografico della colonna vertebrale compressione delle radici nervose della colonna cervicale un ruolo limitato.

In ogni caso, non permette di visualizzare l'ernia discale. L'unico trattamento realmente in grado di far scomparire la sintomatologia dovuta ad un'ernia discale è la sua asportazione chirurgica. Il trattamento cambia in virtù della sede dell'ernia cervicale, dorsale, lombare ma, in tutti i casi, consiste nell'asportazione dell'ernia discale e di parte del disco intervertebrale attraverso un intervento condotto per via microchirurgica in anestesia generale. In caso di ernie cervicali, l'approccio è per via anteriore: esso prevede un'incisione lineare di circa 5 cm sulla superficie anterioro-laterale del compressione delle radici nervose della colonna cervicale, attraverso la quale vengono asportati completamente il disco intervertebrale e l'ernia del disco da esso originatasi.

Al termine dell'asportazione, il disco viene sostituito con una protesi in titanio compressione delle radici nervose della colonna cervicale stesse dimensioni e forma che lo sostituirà assicurando la continuità tra le vertebre cervicali sovra e sottostanti. Al termine dell'intervento è necessario indossare un collare cervicale rigido ed osservare un periodo di riposo assoluto per 30 gio rni.

Nel caso di ernie lombari, l'approccio chirurgico è per via posteriore: esso prevede un'incisione cutanea di circa 3 cm sulla linea mediana in regione lombare, centrata sui processi spinosi delle vertebre interessate. Attraverso compressione delle radici nervose della colonna cervicale incisione, viene rimossa l'ernia discale e parte del disco intervertebrale da cui essa si è originata.

Non vengono posizionate protesi discali. E' necessario soltanto osservare un periodo di riposo di circa 30 giorni. Nel caso di ernie dorsali, il trattamento chirurgico è più complesso.

Esiste la possibilità di un approccio per via laterale o anterolaterale, che prevede un'incisione cutanea dorsale paravertebrale. Si espongono parte delle coste ed i processi trasversi delle due vertebre sovra- e sottostanti il livello dell'ernia. Dopo aver resecato parte delle due coste e dei processi trasversi costotrasversectomiasi procede per via extrapleurica, si allarga il forame che dà passaggio alla radice nervosa compressa, si raggiunge l'ernia che viene asportata insieme al disco corrispondente.

Oltre all'approccio per via laterale esiste la possibilità di un approccio per via trans-toracica che prevede l'accesso compressione delle radici nervose della colonna cervicale la gabbia toracica e che quindi viene realizzato in collaborazione con i chirurghi toracici. Nel caso di gravi deficit motori pre-operatori, è possibile che non vi sia un recupero completo della motilità. Benvenuto nel Sito Web del Prof. Francesco Tomasello, dove potrà trovare le principali informazioni sulla attività accademica e professionale di neurochirurgo e sulle principali patologie delle quali si occupa.

Continua Il Prof. Tomasello ha ricevuto il 2 ottobre al Congresso Europeo di Neurochirurgia tenuto a Venezia il premio alla carriera attibuito all'unanimità dal Board Europeo per gli straordinari contributi alla neurochirurgia europea.

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